Fondazione Mercadante

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Fondazione

La Fondazione Mercadante è un ente culturale creato da Romana Mercadante, discendente del musicista e compositore italiano, Saverio Mercadante (1795-1870) al fine di recuperare e diffondere la conoscenza del patrimonio artistico mercadantiano e per promuovere una conoscenza di qualità superiore della musica e della cultura italiana nel mondo. Scopo della Fondazione Mercadante è lo svolgimento di attività culturali musicali, liriche, concertistiche, corali, la produzione e messa in scena di opere teatrali anche inedite e l'organizzazione di festival e rassegne, reading, mostre e performance artistiche. Particolare attenzione è rivolta ai corsi di perfezionamento professionale per musicisti ed alla produzione e promozione della musica italiana mediante iniziative di scambio culturale con organismi qualificati sia in ambito nazionale che internazionale. In collaborazione con altri enti, associazioni e scuole operanti in campo artistico e nell'aggregazione sociale e nel tempo libero, la Fondazione Mercadante si propone come un luogo di incontro accogliente e versatile e come polo di aggregazione di interessi musicali e culturali, con l'auspicio di contribuire ad una funzione sociale di crescita personale e civica.

Saverio Mercadante

1795-1870

Nato il 17 settembre 1795 dal nobile Giuseppe Orazio Mercadante di Altamura, in provincia di Bari, Giuseppe Saverio Raffaele Mercadante evidenziò fin da giovanissimo la sua predisposizione per la musica, ricevendo le prime lezioni di clarinetto da uno dei suoi fratelli. Nel 1870 intraprese ufficialmente gli studi musicali presso il Conservatorio di Napoli dove ebbe per maestri i maggiori esponenti della scuola napoletana, Fedele Fenaroli, Giovanni Furno, Giacomo Tritto e specialmente il direttore Nicola Zingarelli al quale Rossini nel 1818, in occasione di una visita, dopo aver ascoltato due sinfonie composte dal giovane Mercadante esclamò congratulandosi "vedo bene che il vostro allievo comincia dove noi terminiamo". Nel 1819 , ultimati gli studi, Mercadante rappresentò al Teatro San Carlo di Napoli la sua prima opera lirica, "l'apoteosi di Ercole", suscitando grandissimo interesse e l'entusiasmo dei sovrani del Regno che, rompendo la tradizione, applaudirono pubblicamente. Nel 1821 esordì al Teatro alla Scala di Milano con l'Opera "Elisa e Claudio". Nel primo decennio di attività Mercadante scrisse 31 opere, rappresentate nei teatri di Napoli, Reggio Emilia, Milano, Roma , Milano, Venezia, Mantova, Torino. La sua fama varcò i confini italiani e lo portò ad occupare ruoli di dirigenza e insegnamento in prestigiosi teatri ed accademie, nel 1824 a Vienna, nel 1827 a Lisbona, nel 1828 a Madrid nel 1829 a Cadice nel 1836 a Parigi. Tra le opere composte in questo periodo "Donna Caritea" suscita l'entusiasmo patriottico grazie al coro "chi per la Patria muro vissuto è assai" divenuto nel 1831 l'inno nazionale che i fratelli Bandiera cantarono andando alla fucilazione nel vallone di Rovito. Nel 1832 a Genova sposa Sofia Gambaro da cui avrà tre figli. L'anno successivo viene nominato maestro di cappella del duomo di Novara, dove scrive moltissime composizioni sacre.
Apprezzato dai grandi operisti suoi contemporanei, Mercadante fu invitato da Rossini a scrivere un'opera per le Theatre Italien a Parigi e ad assumente la direzione del Liceo Musicale di Bologna, Bellini lo propose come insegnante di composizione a Napoli preferendolo a Donizetti e Verdi lo volle a capo degli autori invitati a comporre una messa per Gioacchino Rossini. Nel 1840 fu nominato direttore del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, dove portò a termine la composizione di oltre 60 melodrammi, sinfonie, musiche per banda e vastissime serie di composizioni per organici cameristici. Molto è stato scritto sulla variegata e policrome attività mercadantiana, ma è fondamentale sottolineare il ruolo di congiunzione fra Rossini e Verdi, con caratteri e stilemi di di grande originalità melodica e formale, curando inoltre con grande attenzione la strumentazione e l'orchestrazione. Nel 1838, dopo l'ascolto a Venezia della prima rappresentazione de "Le due illustri rivali" Ferenc Liszt scrisse "le sue opere sono, senza paragoni, le più corrette e le meglio instrumentate di quelle che io abbia ascoltato. le ultime opere di Mercadante sono senza contraddittorio le meglio pensate dell'attuale repertorio". Un giudizio importante e al di sopra delle parti che precisa e conferma la considerazione dei migliori musicisti del tempo. Costretto negli ultimi anni della sua vita a dettare le sue composizioni a causa della cecità, Mercadante raccoglie nel 1866 un altro strepitoso successo con la messa in scena dell'opera Virginia, proibita qualche anno prima per i suoi contenuti rivoluzionari. Muore a Napoli nel 1870 lasciando incompiuta l'opera "Caterina de' Medici".
tratto da una sintesi a cura del M° Gian Luca Petrucci scritta in occasione dell'esecuzione del concerto organizzato della Fondazione Mercadante di musiche in prima assoluta del grande maestro di Altamura presso Santa Maria in Aquiro in Roma il 16 marzo 2010 che ha visto protagonisti il soprano Min Ji Kim, e l'Orchestra i Flauti di Toscani( direttore Paolo Totti, Carolina Leon Paez-viola, Giovanni Michele De Rossi - violino, Ginevra Petrucci- flauto, Francesco Parente-violoncello)
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